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Statuto - Scopi dell'associazione

scopi

• Valorizzare la cucina organizzando manifestazioni le quali evidenziano la tipicità, le caratteristiche storiche geografiche e culturali del territorio.

• Organizzare corsi e seminari per l'aggiornamento professionale, illustrando e sperimentando nel nostro laboratorio le tecniche culinarie più aggiornate

• Collaborare indistintamente con tutti gli addetti del settore e con le associazione a noi vicine per migliorare l'immagine professionale del cuoco e della gastronomia.

• Promuovere, organizzare, favorire la partecipazione dei nostri soci ai concorsi Culinari Nazionali e Internazionali tramite il team dell'associazione "Arte in Cucina"

• Il consiglio direttivo già di provata esperienza ha inserito nel proprio organico nuovi associati.

• Inoltre chiediamo la collaborazione di voi tutti per accrescere uniti con la professionalità e la simpatia che sempre ci ha contraddistinto

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Per scaricare lo Statuto in PDF clicca qui

Art. 1 - È costituita un'associazione denominata

"ASSOCIAZIONE PROVINCIALE CUOCHI DI COMO

Art. 2 - L'associazione non ha scopo di lucro, è retta dalle norme del presente statuto e, per quanto in esso non contemplato, dalle norme dettate dal Codice Civile per le associazioni.

Art. 3 - L'Associazione ha sede in Como, in Via Dante Alighieri 127. Il Comitato direttivo, con propria delibera, ha la facoltà di istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate. L’Associazione aderisce alla Federazione Italiana Cuochi e potrà, inoltre, aderire, con delibera da adottarsi dall’Assemblea ordinaria dei soci, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei suoi fini sociali.

SCOPO

Art. 4 - L'associazione è un organismo avente carattere apolitico, apartitico ed aconfessionale, è a tempo indeterminato e si propone di:
- raccogliere e unificare, intorno ad essa, i cuochi e gli studenti delle scuole alberghiere in genere, per dar vita ad uno spirito unitario di categoria, con il fine di raggiungere un maggior prestigio ed una migliore condizione sociale, economica e professionale;
- creare ogni mezzo, occasione di incontri, di dibattiti sui problemi di categoria con riunioni, assemblee, congressi locali, nazionali ed internazionali, sia direttamente, sia tramite la stampa e le pubbliche manifestazioni, alla qual cosa saranno sollecitati tutti gli organi di informazione e di competenza già esistenti;
- approfondire le conoscenze tecniche nel settore di cucina ed alberghiero, quale premessa di una qualificazione professionale che si adegui ai temi ed alle necessità nazionali ed internazionali;
- evidenziare, mediante manifestazioni, concorsi e premi l'attività meritoria dei cuochi, le loro capacità ed il loro spirito di iniziativa, vivificando così l'associazione, al fine di far meglio conoscere in quale misura essa contribuisca allo sviluppo turistico ed alla fama della nostra cucina nel mondo;
- istituire corsi di addestramento e perfezionamento e prestare la sua assistenza alle scuole alberghiere in genere, al fine di diffondere maggiormente la conoscenza specifica del settore;
- curare la stampa e la diffusione di materiale promozionale attraverso la pubblicazione di guide e depliants.

SOCI

Art. 5 - I soci si suddividono in effettivi, allievi, benemeriti e sostenitori.

Possono essere soci effettivi tutti coloro che esercitano o hanno esercitato la professione del cuoco come attività lavorativa.
Possono essere soci allievi tutti gli iscritti ai corsi di cucina delle scuole alberghiere di ogni ordine e grado.
Possono essere soci benemeriti o sostenitori tutti coloro che per particolare sensibilità contribuiscono all'Associazione.

Art. 6 - Per diventare soci occorre presentare domanda scritta o verbale al Comitato direttivo, il quale deciderà in merito senza obbligo di motivazione. Con la predetta domanda l'aspirante si deve impegnare ad accettare le norme del presente statuto, le finalità dell'Associazione, nonché prestare, se richiesto, la sua opera per il raggiungimento degli scopi sociali.
L'associato all'atto dell'iscrizione, dovrà versare la quota associativa nella misura stabilita di anno in anno dal Comitato direttivo.
Il mancato versamento della quota associativa annuale nei termini e nei modi fissati dal Comitato direttivo comporta la decadenza automatica dalla qualità di associato.
L’eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci, non implicherà nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. E’ espressamente esclusa ogni limitazione al pieno esercizio dei diritti associativi in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 7 - Tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento della quota associativa, avranno diritto di voto in Assemblea; i soci avranno, inoltre, diritto a conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali, a frequentare i locali sociali, ad accedere a tutti i servizi offerti e gestiti dall’Associazione e a beneficiare di condizioni di favore per tutte le manifestazioni o i servizi promossi dall’Associazione. 

Art. 8 -  I soci avranno l’obbligo di osservare le norme dello Statuto e le delibere adottate dagli organi sociali, di versare la quota associativa, di essere coerenti con gli obiettivi dell’Associazione e prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali offrendo prevalentemente il proprio impegno personale, spontaneo e gratuito.

Art. 9 - La qualità di associato è personale e non trasferibile né per atto tra vivi né per causa di morte.
Gli associati ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune e, quindi, in caso di dimissioni, recesso, esclusione o morte, essi stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall'Associazione, né pretendere la restituzione dei contributi versati.

Art. 10 - La qualità di socio si perde per morosità, dimissioni, morte, recesso ovvero per esclusione.
L'esclusione è deliberata dal Comitato direttivo con la maggioranza dei due terzi per i seguenti motivi:
- inosservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni adottate dall'Assemblea o dal Comitato direttivo nell'ambito della specifica  competenza di ciascun organo;
- gravi inadempienze dell'associato  che risultino in contrasto con gli scopi perseguiti dall'Associazione.
L’Assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio adottata dal Comitato direttivo. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione egli può adire il Collegio arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

ORGANI

Art. 11 - Sono organi dell'Associazione:

a) l'assemblea degli associati;
b) il Comitato direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei conti, se nominato.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12 - L'Assemblea è ordinaria e straordinaria:

a) l'assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno, per l'approvazione del bilancio, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, su convocazione del Comitato direttivo mediante comunicazione scritta diretta a ciascuno degli associati e ai componenti il Collegio dei Revisori dei conti se nominato e mediante affissione in bacheca, esposta al pubblico, o pubblicazione su un quotidiano locale dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia in prima che in seconda convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea. L'Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno 1/3 dei consiglieri o da almeno un decimo dei soci, a norma dell'art. 20 C.C..
b) l'assemblea straordinaria delibera in merito ad eventuali variazioni dell'atto costitutivo e dello statuto, lo scioglimento dell'Associazione e la nomina e il potere dei liquidatori.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti.
L'Assemblea potrà essere convocata anche al di fuori della sede sociale, purché nell'ambito della Provincia di Como.

Art. 13 - L'Assemblea delibera 

• l’approvazione  del bilancio consuntivo e preventivo predisposti dal Comitato direttivo; • il programma annuale dell'attività sociale;
• la nomina dei componenti del Comitato direttivo, del Presidente e del Vicepresidente, e l’eventuale nomina del Collegio dei Revisori dei conti;
• nomina i propri delegati all'Assemblea della federazione italiana cuochi;
• le modifiche dell'Atto costitutivo e dello Statuto;
• l’approvazione di eventuali Regolamenti che disciplinino lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
• quant'altro a lei demandato per legge o per Statuto.

Art. 14 - Hanno diritto3 di voto in Assemblea tutti i soci maggiori di età, iscritti da almeno tre mesi ed in regola con il versamento della quota associativa annuale. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative.
Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea in forza di delega scritta. Ciascun associato non può rappresentare più di un associato. 

Art. 15 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato direttivo, o, in caso di sua mancanza o inadempimento, dal Vicepresidente; in assenza o impossibilità anche da parte del Vicepresidente, da un associato eletto dai convenuti.
Il Presidente se necessario nomina due scrutatori.
Spetta inoltre al Presidente dell'Assemblea il potere di verificare il diritto di intervento e la regolarità delle deleghe, nonché stabilire le modalità di voto e la regolarità dei voti espressi.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

COMITATO DIRETTIVO

Art. 16 - Il Comitato direttivo è composto da un minimo di tre a un numero massimo di quindici membri ed elegge nel proprio ambito un Presidente, se non vi abbia provveduto l'assemblea, uno o più Vicepresidenti, un Segretario e un Tesoriere.
I membri del Comitato direttivo vengono eletti dall'assemblea tra gli associati; durano in carica quattro anni e sono rieleggibili; il loro incarico è gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate ed eventuali compensi, entro i limiti di legge, per lo svolgimento di particolari incarichi.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Comitato alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Comitato direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 17 - Il Comitato direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell'Associazione; dà attuazione al programma annuale approvato dall'Assemblea, accoglie le proposte provenienti dalla stessa rendendo annualmente conto della gestione finanziaria e delle attività svolte; stabilisce altresì annualmente, con parere insindacabile, le modalità concrete di svolgimento e di realizzazione dell'attività dell'Associazione; nomina dipendenti e collaboratori determinandone la retribuzione; compila eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Art. 18 - Il Comitato direttivo viene riunito, su iniziativa del Presidente, mediante convocazione, anche verbale, almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al consuntivo e all'ammontare della quota sociale.
Anche in ,mancanza di convocazione saranno considerate regolari le riunioni alle quali partecipino tutti i componenti.
Il Comitato direttivo, riunito validamente con la presenza della metà dei suoi membri, delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Comitato è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Comitato verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 19 - La rappresentanza legale dell'Associazione spetta al Presidente del Comitato direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, a uno dei Vicepresidenti.
Il Presidente cura inoltre l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Comitato; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Comitato, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione; convoca e presiede l’Assemblea e il Comitato direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 20 - Contestualmente all’elezione del Comitato direttivo, l’Assemblea può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra i non aderenti.
Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Comitato direttivo.
I Revisori, il cui incarico è incompatibile con quello di consigliere, si riuniscono almeno due volte all’anno.
Essi hanno il compito di accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e di redigere una relazione ai bilanci annuali; possono accertare la consistenza di cassa e procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo; curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei conti e partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Comitato direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

PATRIMONIO

Art. 21 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

• dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
• da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
• dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori.

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

• dalle quote sociali;
• dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
• da elargizioni o contributi da parte di  enti pubblici e privati o persone fisiche;
• da ogni altra entrata di natura accessoria o marginale realizzata in conformità ai propri scopi istituzionali;
• da contributi da pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di attività in convenzione o accreditamento;
• dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore;
• da eventuali entrate di natura commerciale svolte in conformità ai propri scopi istituzionali e in misura non prevalente.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 22 - L'esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno. 

Entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio il Comitato direttivo sottopone all'Assemblea il relativo rendiconto.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

SCIOGLIMENTO

Art. 23 - La durata dell'Associazione è fissata fino al 2050, ma potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea a maggioranza dei due terzi degli associati.
Per deliberare lo scioglimento anticipato dell'Associazione, nonché la devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
E’ fatto in ogni caso divieto di devolvere anche in modo indiretto a terzi il patrimonio residuo dell’Ente; l’Assemblea delibererà in merito alla sua destinazione ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.

Art. 24 - Per apportare modifiche o integrazioni al presente Statuto occorrerà una  deliberazione assembleare adottata a maggioranza dei voti dei comparenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci.

CONTROVERSIE

Art. 25 - Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio di un Collegio arbitrale  composto di tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Como.
Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

RIMANDI DI LEGGE

Art. 26 - Per disciplinare quanto non previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle vigenti norme in materia di enti e a quanto previsto dal Codice Civile nonché dal D. Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni.

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